Certo, la voce è la prima cosa: avere una buona timbrica, una perfetta intonazione, un corretto approccio respiratorio è il minimo che si possa richiedere ad un cantante….. ma c’è dell’altro.
Vedi, nelle mie band ho avuto molti cantanti, uomini e donne, più o meno bravi; ma alcuni avevano il…. dono di riuscire a non rimanere anonimi, di non essere i soliti bravi cantanti di cui ci si scorda il giorno dopo, di essere ricordati e riconosciuti. Altri no.
Alcuni avevano l’arguzia necessaria per ipnotizzare il pubblico, per rendere ogni brano memorabile, per condizionare il pubblico e renderlo partecipe delle proprie emozioni. Altri no.
Alcuni avevano le competenze necessarie per interagire con il fonico ed ottenere esattamente quello che volevano dall’ amplificazione della propria voce. Altri no.
Alcuni conoscevano esattamente e scientificamente i segreti per muoversi sul palcoscenico catturando l’attenzione anche dei pubblici più distratti. Altri no.
Molti di questi non si sono accontentati del primo insegnante di canto dietro casa, ma sapevano esattamente che cosa volevano dalla propria voce, e lo hanno ottenuto.
E la lista può andare avanti all’infinito.
E allora che cosa serve per chi voglia fare della propria voce uno strumento di soddisfazioni per se stesso e (anche e soprattutto) per chi lo ascolta?
Guarda il video, dura solo pochi minuti e alla fine avrai le idee più chiare.