CANTO. COME CANTARE. Brano dal libro……
Nel post “Come cantare, intervista” ti ho proposto un passo da un’intervista a Seth Riggs, riguardo alla tecnica di canto denominata Speech Level Singing (SLS), di cui Seth riggs è il principale esponente mondiale. In questo articolo invece voglio proporti un brano tratto dal libro di Delfo Menicucci: “Scuola di canto Lirico e Moderno”. Il libro ha lo scopo di analizzare i concetti salienti e i meccanismi della Tecnica di Affondo (TdA), una tecnica utilizzata da un gran numero di cantanti lirici e non (come d’altra parte lo SLS), che ha un approccio opposto rispetto alla SLS riguardo al controllo e alla pressurizzazione del fiato.
Entrambe, tengo a sottolineare, sono tecniche validissime e utilizzate con enormi benefici dai cantanti di tutto il mondo, e (cosa importantissima!) salvaguardano l’apparato vocale da traumi e usure.
Ho scelto di prendere un brano da questo libro in particolare, per l’autorevolezza di colui che l’ha scritto. Il Maestro Delfo Menicucci, infatti può vantarsi di essere il “Voice Coach” (come direbbero gli americani) nientepopodimeno che di Andrea Bocelli, la voce italiana più conosciuta (e pagata) nel mondo.
Ecco di seguito ciò che afferma Menicucci per ciò che riguarda la TdA applicata alla musica leggera:
“La nostra tecnica produce risultati anche se sconfina dalla sfera operistica per la quale è nata. Per quanto mi riguarda l’ho applicata ad ogni tipo di voce, soprattutto in virtù del fatto che essa si rivolge massimamente all’apparato propulsivo ad alle posture della laringe, non contravvenendo da nessun lato a principi di rispetto e di salvaguardia del patrimonio vocale, inteso come organo vocale in tutte le sue componenti istologiche, morfologiche e articolatorie.
[....] ho fatto praticare affondi anche alle voci bianche, alle persone anziane, ai rockettari, ai contraltisti e ai falsettisti, ottenendo in ogni caso un livello di risultati che, confesso, ogni volta riesce a stupirmi. Quando ci si mette di buona lena a far pratica di affondo, specie con un allievo ancora ignaro delle proprie potenzialità, non si possono nemmeno immaginare i cambiamenti di spessore e di corposità che la sua voce può subire; l’attivazione delle pareti lombo-costo-addominali, infatti, conduce ogni strumento vocale ad una travolgente virata verso prestazioni sorprendenti.
Per tutte le voci che non necessitano di imposto, la nostra tecnica va adottata con modalità uguali a quelle già descritte. L’unico aspetto diverso riguarda le note di confine dei registri vocali: i passaggi. Quando si voglia conquistare una dose di note acute, ci si deve adattare a spostare più in basso il passaggio dal settore centrale a quello grave, o perlomeno non ostinarsi – come fanno molti che sono convinti di perdere in questo modo spessore e aggressività – a ritardare l’inserimento del registro di testa più in acuto possibile. Invece questa regola va osservata e praticata lo stesso, indipendentemente delle necessità del repertorio che la voce non impostata affronta normalmente.
Lo studio dei passaggi e la dosatura dei registri è sempre utile, oltre che a mantenere intatte le corde vocali (che non è poco!) anche per suturare il registro di petto a quello che sarebbe d’esclusiva pertinenza delle risonanze di testa, come fanno alcuni cantanti che per abbellimento usano alzare di un’ottava il secondo ritornello; ed è anche utile per ottenere maggiore corposità nelle note immediatamente sottostanti ai passaggi.
[....] Non si ha idea di quanto repertorio possa acquistare un cantante dopo uno studio accurato di affondo (senza rinunciare, è ovvio, a quello già acquisito). Stesso valga per i colori vocali. La tavolozza delle sfumature, dei colori cangianti o più sgargianti di una voce, viene decuplicata con la pratica dell’affondo, e quest’aspetto non può che soddisfare sia il potenziale interpretativo del cantante sia quello del suo inserimento nel professionismo”.
Beh, credo che in queste poche righe ce ne sia abbastanza per accendere la curiosità di tutti coloro che hanno intensione di approfondire lo studio della propria voce e delle immense capacità e potenzialità dell’ apparato vocale.
Ma che cos’è la Tecnica di Affondo? In che cosa consiste e quali sono i suoi punti salienti?
Clicca sul link qui in basso per ottenere maggiori chiarimenti.
LA TECNICA DI AFFONDO
Buona lettura!
Mirco Conforti
















