CANTO – LA RESPIRAZIONE DIAFRAMMATICA
Abbiamo fin qui trattato i vari aspetti della respirazione nel canto, ponendo particolare attenzione alla respirazione diaframmatica secondo i dettami della Tecnica di Affondo. Come hai visto questa tecnica esige una particolare attenzione alle varie fasi della respirazione, con esercizi per individuare e rafforzare le muscolature predisposte all’atto respiratorio. E’ una respirazione “atletica”, in quanto il fiato viene preparato, compresso e poi indirizzato verso le corde vocali con un interessamento attivo delle muscolature addominali. Immagina un mantice che pressurizza l’aria e la invia vigorosamente alle corde nella giusta quantità a seconda dell’altezza e dell’intensità della nota che deve essere emessa.
Ebbene, questo non è l’unico approccio alla respirazione diaframmatica.
Esistono altre scuole che invece non pongono particolare attenzione all’atto respiratorio, nel senso che non prevedono un gesto atletico, forzato, ma spontaneo e rilassato, sia nella fase inspiratoria che in quella
espiratoria.
“E allora tutti gli articoli che hai scritto per decantare le doti della Tecnica di affondo e della respirazione affondata, dove vanno a finire?” – mi dirai.
Da nessuna parte, rimangono lì dove sono perchè la TdA è un’ottima tecnica di canto. Non per niente è stata adottata dal grande tenore Mario del Monaco, e oggi viene praticata nientedimeno che da Andrea Bocelli, la voce italiana più conosciuta (e pagata) nel mondo, da Francesco Renga e molti, molti altri cantanti che hanno saggiato in prima persona le qualità di questa tecnica respiratoria e ne hanno trovato giovamento dal punto di vista dell’emissione vocale e da quello della salvaguardia delle corde vocali.
Ma ciò non preclude che altre tecniche possano essere altrettanto valide.
Lo “Speech Level Singing” (SLS) di Seth Riggs, ad esempio viene adottato da un numero impressionante di cantanti in tutto il mondo. Seth riggs è stato ed è ancora oggi il coach vocale delle maggiori stars della canzone: Michael Jackson, Madonna, Stevie Wonder, Quincy Jones, Janet Jackson solo per citarne alcuni.
Roger Love è stato il vocal coach dei Beach Boys, i Def Leppard, i Chicago, i Jacksons, gli Earth Wind and Fire, anche qui per citarne solo una picolissima parte.
Che cosa hanno in comune questi due affermati vocal coach? Un identico approccio alla respirazione.
Nella respirazione non è necessario compiere nessuno sforzo muscolare, tutto deve avvenire naturalmente. Forzare la respirazione, dice Roger Love, è come voler ballare il tip-tap in una passeggiata di cinque chilometri: si spreca troppa energia in cose inutili e si arriva troppo esausti per completare la canzone. Respirare in questo modo è estenuante e porta a consumare tutte le energie in breve tempo, invece una solida respirazione diaframmatica fà l’esatto opposto: non è vistosa e mentre la si esegue l’aria entra e esce senza sforzi.
Dobiamo abbandonarci alla respirazione e non tentare di trasformarla in un gesto atletico. Una respirazione continua, dolce e delicata è alla base di un corretto modo di parlare e di cantare.
Naturalmente anche qui deve essere posta particolare attenzione alla postura del corpo, per liberare il tragitto che deve percorrere l’aria per arrivare ai polmoni.
Naturalmente anche qui ci sono degli esercizi da fare e ripetere fino a che non si passa da una respirazione muscolare ad una respirazione rilassata. Potrebbero occorrere settimane o mesi per eliminare le cattive abitudini respiratorie accumulate negli anni.
Tutti questi aspetti li scopriremo nei prossimi post dedicati al canto. Abbi solo un pò di pazienza.
Intanto se hai già intrapreso lo studio del canto, o sei in procinto di iniziare, lascia perdere tutti gli insegnanti che saltano a piè pari l’aspetto della respirazione. E’ provato scientificamente che l’unico modo per dare forza, resistenza e estensione alla voce passa per la respirazione diaframmatica.
Nei prossimi articoli cercherò di approfondire tutti gli aspetti legati alla respirazione secondo la tecnica di Seth Riggs e Roger Love, ma intanto, se non lo hai ancora fatto, puoi leggerti i miei articoli precedenti, che trattano la respirazione diaframmatica alla luce della Tecnica di Affondo.
In particolare ti consiglio: “Appoggio e sostegno respiratori”, “La respirazione corretta”, “Semplici esercizi per la respirazione” e “La respirazione nella Tecnica di Affondo”.
Se vuoi avere delle informazioni sulla laringe e sul funzionamento delle corde vocali leggi: “Le corde vocali”.
Se invece vuoi continuare con le informazioni sulla respirazione rilassata e sulla SLS, vai avanti con l’articolo: “Respirare in modo naturale”.
Mirco Conforti








