CANTO. REGISTRI VOCALI E RISONANZE

April 16th, 2010 | Categories: CANTO

 CANTO. REGISTRI VOCALI E RISONANZEAbbiamo parlato dei tre registri vocali e della loro posizione all’interno dell’estensione maschile e femminile. Abbiamo visto quanto sia importante saper riconoscere i registri e quanto sia importante riuscire a gestire il registro misto.

Ora, la voce non è altro che poduzione di onde sonore da parte delle corde vocali. Onde sonore che nel tragitto dalle corde vocali fino all’esterno incontrano cavità e mucose che rafforzano e aumentano le onde sonore di certe frequenze, mentre ne attutiscono o addirittura ne eliminano delle altre.

Questo processo viene detto risonanza, e le cavità, appunto cavità di risonanza.

La vibrazione delle corde vocali determina il timbro iniziale del suono, ma la risonanza ne determina il timbro finale, quella qualità, cioè, che rende unica ogni voce. La differenza è principalmente dovuta alla forma e alle dimensioni uniche del sistema di risonanza di ogni persona.

Le cavità di risonanza sono in definitiva tutte quelle che si trovano tra la laringe e l’esterno:

 CANTO. REGISTRI VOCALI E RISONANZE La faringe

 CANTO. REGISTRI VOCALI E RISONANZE La cavità orale

 CANTO. REGISTRI VOCALI E RISONANZE Le fosse nasali

 CANTO. REGISTRI VOCALI E RISONANZE

Tutte le sensazioni fisiche che un cantante avverte durante l’emissione del suono sono quindi un prodotto dell’attività di risonanza. Le note gravi sembrano trovarsi nella gola, nella bocca e nel petto (per questo si parla di voce di petto), mentre mano a mano che si sale verso le note acute, la voce sembra spostarsi sempre più indietro rispetto al palato molle, finchè finalmente sembra uscire dalla parte posteriore della testa (da qui il termine voce di testa).

Ma le sensazioni fisiche che si provano non hanno niente a che vedere con quello che in effetti sente l’ascoltatore. Ciò che invece queste sensazioni possono fare, è aiutare il cantante ad utilizzare la voce in maniera corretta.

 CANTO. REGISTRI VOCALI E RISONANZE

Se si riesce a capire quello che sta avvenendo nel nostro corpo mentre si canta (o anche mentre si parla solamente), si riesce a gestire meglio il tutto.

Un espediente interessante e che dà ottimi risultati, è quello di cercare di visualizzare mentalmente quello che accade, per creare una forte motivazione e eseguire i passaggi necessari per spostarsi dal registro di petto a quello misto. Si deve prima di tutto rendersi conto che la parte posteriore della gola deve essere molto aperta nel registro di petto, e avvertire un intenso flusso d’aria provenire dalle corde vocali, che peraltro non hanno difficoltà a sopportare.

Quando ci spostiamo nella parte alta del registro di petto, si deve iniziare ad inviare l’aria nei seni paranasali.

Mentre siamo nel pieno del registro di petto, cerchiamo di visualizzare l’aria che sale nella gola, arriva fino alla bocca e poi fuoriesce attraverso le labbra. Proviamo ad immaginare l’aria colorata, magari di un bel colore intenso.

Quando si passa nel registro misto dobbiamo visualizzare l’aria colorata concentrarsi verso la parete posteriore della gola ed entrare nell’area posteriore del naso. I colori devono vibrare in quella zona.

Questo esercizio di visualizzazione aiuta a percepire i cambiamenti che avvengono all’interno del corpo quando si passa dal registro di petto a quello misto, dopo sarà più facile concentrarsi sulla potenza dei suoni.

M.C.




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