CANTO.REGISTRI VOCALI: IL REGISTRO MISTO

March 21st, 2010 | Categories: CANTO

Che cosa sono i registri? E in che cosa consiste il registro misto?

In genere quando cominciamo a studiare canto, tendiamo a concentrare tutta l’attezione alle note estreme della nostra estensione. Quanto in alto riusciamo ad andare con la voce? E qual’è la nostra nota più bassa?

Invece c’è un gruppo di sei o sette note, che si trovano nella parte centrale della nostra estensione, che riveste un’importanza fondamentale non solo per il canto, ma anche per chiunque usi la voce in maniera professionale (attori, oratori ecc…): il registro misto.

Il registro misto non è altro che il collegamento tra il registro più basso che utilizziamo normalmente per parlare, detto registro di petto, ed il registro più alto della voce, detto registro di testa. Rinforzare e governare il registro misto, porta velocemente a nuovi livelli di parlato e di cantato.

Una volta trovato il registro misto, si riuscirà a cantare senza stancare le corde vocali, eliminando la pressione che si accumula nella gola e nella mascella, e saremo in grado di collegare i due principali registri vocali senza “rotture” o “salti”.

 CANTO.REGISTRI VOCALI: IL REGISTRO MISTO

Ma come funziona il registro misto? Se hai letto il post “Le corde vocali”, hai avuto una prima infarinatura dell’anatomia e del funzionamento delle corde. Ora vediamo come si comportano mano a mano che saliamo dal registro di petto a quello di testa.

Nel registro di petto le corde vocali dovrebbero vibrare in tutta la loro lunghezza. La voce di petto, come è facile intuire si sente risuonare nella parte superiore della cassa toracica. Se si appoggia una mano sul petto, subito sotto al collo, si deve sentire una leggera vibrazione sotto la mano.

 CANTO.REGISTRI VOCALI: IL REGISTRO MISTO

Man mano che si sale di tonalità le corde vocali subiscono un movimento simile a una chiusura lampo. Quando la “zip” si chiude lasciando vibrare solo circa metà delle corde vocali, il registro diventa misto.

Quando siamo in registro misto dovremmo sentire parte della vibrazione, che nel registro di petto era a carico esclusivamente del petto, spostarsi nell’area dietro al naso e agli ochi. Quest’area viene detta maschera.

Man mano la zip continua a chiudersi, fino al punto che solo un terzo delle corde vocali riesce a vibrare. A quel punto siamo nel registro di testa. La voce raggiunge le sue note più alte, e non si deve sentire più nessuna vibrazione a carico del petto, ma l’aria deve risuonare e vibrare solo nell’area dietro agli occhi e al naso.

Per ottenere una voce fluida si devono governare le corde vocali in modo che si possano aprire e chiudere delicatamente lungo tutta la loro lunghezza senza mai creare sforzi o salti. E’ qui che entra in ballo la respirazione: nel senso che si deve riuscire a gestire il flusso d’aria in modo che non sia eccessivo, altrimenti le corde vocali non vibreranno correttamente.

Nel registro di petto le corde sono nella loro posizione più lunga e rilassata e quindi riescono a gestire una grande quantità di aria. Quando iniziano a chiudersi non riescono a reggere più lo stesso flusso di fiato, e nel registro di testa questa quantità diminuisce ulteriormente.

Per riuscire a emettere suoni correttamente in tutti i registri è necessario inviare sulle corde la giusta quantità di aria. L’energia e lo sforzo muscolare che molti sono abituati a compiere per raggiungere le note più alte, è completamente controproducente.

 CANTO.REGISTRI VOCALI: IL REGISTRO MISTO Ricorda: per emettere le note acute serve un minore flusso d’aria.

Bene, ma quali sono le note che comprendono il registro misto? E sono le stesse sia per l’uomo che per la donna?

Nel prossimo articolo andremo a vedere a quali note corrisponde il registro misto sia per la voce maschile che per quella femminile…… a presto!

Mirco Conforti

 CANTO.REGISTRI VOCALI: IL REGISTRO MISTO


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