CANTO: APPOGGIO E SOSTEGNO RESPIRATORI

September 20th, 2009 | Categories: CANTO

Entriamo ancora più dettagliatamente in quelle che sono le due componenti più importanti della respirazione nel canto: l’appoggio e il sostegno respiratori.

 

 CANTO: APPOGGIO E SOSTEGNO RESPIRATORIAbbiamo visto nel post “La sede della presa di fiato”, che l’appoggio nel canto è quella componente del controllo espiratorio attraverso la quale il soggetto rallenta la salita del diaframma. (Attraverso la contrazione dei muscoli  intercostali esterni e del dentato posteriore e superiore).

Ciò si ripercuote nel controllo del grado di pressione sottoglottica (cioè al di sotto delle corde vocali) soprattutto nella prima fase dell’espirazione.

Il sostegno respiratorio è quella componente del controllo espiratorio attraverso la quale il soggetto, esercitando una contrazione della muscolatura della  parete addominale (prevalentemente a carico degli obliqui), arriva a produrre un aumento di pressione all’interno dell’addome che facilita la salita del diaframma.

Ciò si ripercuote in un aumento della capacità di regolazione della pressione sottoglottica in tutti i momenti, ma soprattutto al termine dell’espirazione.

Per quello che riguarda le muscolature interessate: le componenti muscolari intercostali esterne sono prevalenti nell’appoggio; le componenti muscolari addominali sono prevalenti nel sostegno, e le componenti intercostali interne potenziano il sostegno a fine fase.

L’appoggio propriamente detto, quindi, è quella tecnica complessa, che permette a fine inspirazione, cioè quando abbiamo immagazzinato tutta l’aria nei polmoni, il controllo del diaframma verso il basso e il suo allargamento (pensa alla pelle di un tamburo ben tirata). In questo modo si controlla la sua spontanea tendenza a risalire, facendo sì che il ritorno non sia veloce, ma legato alle esigenze dinamiche dell’emissione (piani, forti, acuti, gravi ecc..).

Se però l’equilibrio tra i due fattori di appoggio e sostegno respiratori viene sbilanciato da un eccessivo e costante appoggio durante tutta la frase musicale, il diaframma è forzato nell’abbassamento e non è in grado di controllare la pressione e il flusso aereo.

Il cantante che sbaglia la respirazione e attua un eccessivo appoggio respiratorio si riconosce immediatamente dalla classica postura che è costretto ad assumere a causa del collassamento dello sterno e del torace: la cosiddetta “postura del gorilla“, caratterizzato dalla rotazione in avanti delle spalle. Dal punto di vista dell’emissione, le conseguenze più comuni di questo errore sono riscontrabili in quelle vocalità definite “pesanti”, e siccome insieme al diaframma si finisce per affondare anche la laringe, si tende cioè a tenerla abbassata, l’intonazione sarà spesso calante.

(Ti ricordo che in ogni fase dell’emissione cantata, e anche durante l’emissione di note acute, la laringe deve CANTO: APPOGGIO E SOSTEGNO RESPIRATORI essere mantenuta in posizione rilassata come durante il normale regime di conversazione. Si deve impedire cioè la sua escursione verso l’alto o verso il basso).

Quindi è importante che ad un iniziale appoggio respiratorio si sostituisca gradatamente la sensazione di un maggior sostegno respiratorio, per accompagnare la riduzione progressiva del volume polmonare causata dal consumo d’aria durante il canto.

Molto spesso i cantanti domandano se un allenamento di ginnastica respiratoria possa aumentare la capacità polmonare. Il punto non è questo. La ginnastica respiratoria è certamente utile, ma non per aumentare la capacità polmonare, bensì per allenare e tonificare le muscolature preposte alla respirazione.

Ricorda: nel canto la quantità di aria inspirata è molto meno importante della sua espirazione regolare, del suo dosaggio e della capacità di saperla gestire.


Per approfondimenti sulla respirazione diaframmatica vai alla pagina:

LA RESPIRAZIONE DIAFRAMMATICA NEL CANTO

M.C.

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