TEORIA MUSICALE. ANCORA SULLA SINCOPE E IL CONTRATTEMPO

In questo post voglio soffermarmi ancora su un aspetto che, viste le mail che mi sono arrivate, suscita effettivamente parecchie perplessità o difficoltà di comprensione: la sincope e il contrattempo musicale.

E’ un tema già trattato nei post: “LA MUSICA JAZZ parte seconda” e “LEGGERE LA MUSICA: IL TEMPO”, quindi ti invito a leggere anche questi due articoli.

Comprendo perfettamente la complessità del concetto e soprattutto la difficoltà nel riprodurre acusticamente l’immagine grafica di una sincope e di un contrattempo musicali, perciò cercherò di essere il più breve possibile e soprattutto il più chiaro possibile nell’esposizione.

Veniamo al dunque: si dice sincope musicale lo spostamento dell’accento ritmico dal tempo forte al tempo debole.

Si è in definitiva in presenza di un suono che inizia sul tempo debole e si prolunga sul tempo forte, indebolendo quegli accenti che ritmicamente sarebbero forti e rafforzando quegli accenti che ritmicamente sarebbero deboli.

ALT! Lo so, ti sta già venendo la voglia di chiudere la pagina, ma abbi solo un po’ di pazienza e vediamo di rendere comprensibili questi concetti con degli esempi:

In questo pentagramma è rappresentata una scala di Do su un tempo di 4/4 in maniera lineare, senza sincope. E’ la classica scala che avrai suonato un milione di volte sul tuo strumento.

Nel pentagramma in basso è rappresentata invece la stessa scala di Do, ma con sincope. Puoi facilmente notare che nella seconda suddivisione del primo tempo “nasce” il Re, creando un accento che si fa notare rispetto al pentagramma in alto che, sempre nella seconda suddivisione del primo tempo, mantiene invece ancora la nota Do.

Prova ora a solfeggiare il primo pentagramma. Dovrai pronunciare:

Do-o, Re-e, Mi-i, Fa-a …. ecc..

Il secondo pentagramma invece dovrai solfeggiarlo così:

Do-Re, e-Mi, i-Fa …. ecc..

Vedi bene che in questo caso l’accento cade sempre nella seconda parte di ogni tempo, ad eccezione naturalmente della prima nota (Do iniziale).

Vediamo se graficamente riusciamo a visualizzare ancora meglio il concetto. Solfeggiamo:

Come vedi nel secondo caso c’è uno spostamento di accento dal tempo forte al tempo debole:

Mentre nel primo caso senza sincope gli accenti sono tutti sul tempo forte (1° tempo):

Il contrattempo è invece l’alternarsi di una pausa sul tempo forte e di una nota sul tempo debole, o nelle sue suddivisioni, in questo modo:

L’articolo potrebbe terminare qui, ma ad essere pignoli c’è ancora qualcosa da dire riguardo alla sincope musicale. Quindi se vuoi puoi rileggerti ciò che ho scritto fino a questo punto e cercare di registrarlo bene nella mente: è più che sufficiente per avere un quadro esaustivo sull’argomento. Se invece vuoi sviluppare ulteriormente il tema continua a leggere.

Bene, allora continuiamo…

Le sincopi si suddividono a loro volta in:

Regolare/Irregolare

Semplice/Composta

Siamo in presenza di sincope regolare quando si trova tra due note o pause di uguale valore.

La sincope irregolare invece si trova tra due note o pause di valore diverso.

Nelle sincopi regolari e irregolari semplici si ha lo spostamento di un solo accento.

Nelle sincopi regolari e irregolari composte si ha lo spostamento di più accenti.

Guarda lo schema sotto:

Questo è tutto ciò che c’è da sapere sulle sincopi e il contrattempo musicale. Ti ripeto che la seconda parte sulla suddivisione e classificazione delle sincopi è pura teoria e non è necessario ricordarla a memoria. L’importante è saper individuare la presenza di sincopi o di contrattempi sulla partitura e riuscire a riprodurli correttamente con lo strumento.

Mirco Conforti


 

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2 Responses to TEORIA MUSICALE. ANCORA SULLA SINCOPE E IL CONTRATTEMPO

  1. Raul says:

    ok Mirco la sincope e il contrattempo sono un pò difficili da capire ma credo che con la tua spiegazione sono riuscito a capirci qualcosa…

  2. Bernardo Tramontano says:

    L’esempio di CONTRATTEMPO in terza misura è da considerarsi SINCOPE, perchè inizia su di una suddivisione debole e si prolunga su di una forte.

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