I MONITOR – MONITORAGGIO SUL PALCO

February 13th, 2010 | Categories: SUONARE DAL VIVO

Per far sentire a tutti i componenti della band quello che il pubblico ascolta attraverso il sistema di diffusione, serve un sistema di monitor (casse spia) sul palco. Per questo il monitoraggio, cioè la disposizione e la regolazione dei vari monitor sul palco va curato con la massima attenzione. Non si può pretendere una buona performance da un musicista che non riesce a sentire correttamente il suo strumento e gli strumenti con i quali deve interagire.

La situazione ideale è poter disporre di un monitor per ogni componente della band. In genere hanno forma a cuneo e vengono appoggiati in terra davanti al musicista/cantante, e a destra o a sinistra della batteria e della I MONITOR   MONITORAGGIO SUL PALCO tastiera (per ovvii motivi di spazio).

Anche i monitor come le casse del sistema PA possono essere passive o attive, e possono erogare anche molta potenza per parchi particolarmente grandi e nelle situazioni all’aperto.

Il collegamento va fatto dall’uscita “Aux Send” del mixer all’ingresso del monitor. Nel caso in cui il mixer non disponga di un numero di uscite sufficienti per “monitorare” tutti i componenti della band, si possono collegare più monitor in marallelo. In questo caso però non è possibile regolare il volume degli strumenti o escludere uno strumento da ogni singolo monitor: ogni intervento sarà avvertito su tutti i monitor collegati in parallelo. Potrebbero nascere dei problemi se ad esempio uno dei musicisti volesse escludere uno strumento dal monitor, mentre un altro avesse l’esigenza di poterlo ascoltare. (Succede molto spesso!!).

Per evitare questo inconveniente il mixer dovrebbe poter disporre almeno di due o tre uscite Aux Send.

Il collegamento al mixer viene fatto con i normali cavi mono TS.

Se il bassista e il chitarrista non si collegano in “presa diretta”, cioè con il cavo direttamente al mixer, ma usano l’amplificatore, sentiranno dall’amplificatore stesso il suono del loro strumento, che dovrà essere quindi eliminato sui rispettivi monitor. E’ anche opportuno in questo caso alzare l’amplificatore da terra per ascoltare meglio il suono dello strumento, e per evitare che il microfono riprenda anche l’onda riflessa dal pavimento del palco.

Ifatti, specialmente se il palco è di legno e vuoto sotto, può trasformarsi in cassa di risonanza, sommando tutte le frequenze basse dell’amplificatore appoggiato a terra e dei monitor (specialmente se sono parecchi) rendendo il suono inascoltabile.

In Ear monitor Shure PSM 200 set

Anche per questo motivo una valida alternativa ai monitor è l’utilizzo di auricolari collegate ad un ricevitore inserito nella cintura (In Ear Monitor). Si spende un pò di più ma si eliminano tutti gli eventuali rumori, rientri e fischi e si rende la vita un pò meno difficile al fonico o a chi nel gruppo è delegato (poveretto!) ad occuparsi dell’amplificazione.

Mirco Conforti




  1. emanuele
    February 22nd, 2010 at 18:48
    Reply | Quote | #1

    Heilà! Complimenti, è un bello sforzo allestire un sito che tratti di fare musica e ’suono’ sotto tutti questi aspetti… Soprattutto cercare di farlo con semplicità in modo che possa essere utile per molti. Mi piace,grazie, a presto! emanuele