LA CHITARRA
Se hai letto il mio primo post “Formare una band” e sei ancora interessato a costruire il tuo gruppo musicale, bene! Andiamo là fuori e combattiamo!
Abbiamo visto che la composizione minima per una band è: batteria, basso, chitarra e tastiere. Naturalmente se nessuno canta in maniera apprezzabile c’è da mettere in conto anche l’integrazione di una voce solista.
Se siete tutti maschi ti consiglio di prendere in considerazione la possibilità di assumere una cantante donna, in certi casi può fare la differenza. (Nella musica folcloristica ad esempio la presenza di una donna come voce solista fa aumentare il numero delle serate).
Certo, c’è sempre il pericolo che se è carina vi innamoriate tutti di lei innescando così tutta una serie di gelosie e di invidie. Ma non preoccuparti, è fisiologico. E poi non sarà certo una donna a guastare il rapporto che c’è fra quattro amici che condividono la stessa passione! ……….(forse).
Comunque, arrivati a questo punto è bene iniziare a conoscere in maniera più approfondita gli strumenti con i quali avrai a che fare. Cominciamo con:
La chitarra è sicuramente lo strumento più usato dalla maggior parte delle band.
Fa parte degli strumenti a corda e ne esistono cinque tipologie principali: Classica, Folk, Elettrica, Elettroacustica e Semiacustica.
Normalmente la chitarra è costituita da sei corde (a parte determinate chitarre speciali che hanno un numero diverso di corde e necessitano di accordature speciali).
Le corde della chitarra si contano partendo da quella più in basso e la disposizione delle note prodotte è la seguente:
Attenzione a non confondersi numerando le corde al contrario. Si parte sempre dalla più bassa che è quella che produce il suono più acuto.
La chitarra è uno strumento “traspositore”. Ciò significa che le note prodotte dalla chitarra rispetto alla tastiera del pianoforte, iniziano dalla seconda ottava, ma vengono scritte sul pentagramma un’ottava sopra per facilitare la lettura.
Quindi in fase di accordatura non devi accordare la chitarra in base alle note scritte sul pentagramma, ma in base alle note suonate da una tastiera partendo dalla seconda ottava.
Se non hai a disposizione una tastiera ti consiglio, se sei alle prime armi, di utilizzare un accordatore elettronico.
Chitarra classica.
La chitarra classica, oltre che per l’inconfondibile suono, si riconosce immediatamente dalle altre per il manico più largo. L’unione del manico alla cassa armonica è sempre rinforzata per reggere la tensione delle corde .
Le prime tre corde in genere sono in nylon, mentre le ultime tre possono essere in nylon o in seta con copertura di metallo.
Chitarra folk.
Ha il manico più stretto rispetto alla chitarra classica per facilitare l’esecuzione degli accordi, ed è rinforzato all’interno con un’anima di metallo. La cassa armonica è invece più grande rispetto alla chitarra classica.
E’ probabilmente la chitarra più diffusa in generale e può avere 6 o 12 corde.
In quella a 6 corde le prime tre corde sono in acciaio, le ultime tre sono in acciaio ricoperto in nickel.
In quella a 12 corde le prime due sono raddoppiate all’unisono (cioè con una corda che suona la stessa nota), mentre le altre sono raddoppiate con una corda intonata un’ottava sopra.
Chitarra elettrica.
Il suono in questo tipo di chitarra proviene da uno o più pickup posti sulla cassa, che ospita anche una serie di controlli di tono e di volume.
E’ naturalmente la chitarra più utilizzata nelle band musicali.
Chitarra elettroacustica.
Questa chitarra, pur essendo dotata di una cassa armonica, possiede anche un
pickup per la ripresa del suono, che viene equalizzato da un controllo posto sul corpo della cassa.
Chitarra semiacustica.
Si riconosce subito per la presenza di due grandi “effe” poste ai lati della cassa armonica che contribuiscono a dare a questa chitarra quel timbro particolare tipico del jazz e del blues. Il suono viene poi ripreso da uno o due pickup come nella chitarra elettrica.
Vedi anche: MICROFONAGGIO SUL PALCO
M.C.









