COME ASCOLTARE LA MUSICA: alcuni consigli

June 22nd, 2010 | Categories: TEORIA MUSICALE

Con questo post voglio aprire una breve parentesi prima di continuare il nostro viaggio intorno alla musica e alla teoria musicale.

Una parentesi doverosa riguardante l’ascolto della musica, perchè se è vero che imparare uno strumento significa conoscere, oltre alle caratteristiche dello strumento stesso e la tecnica di esecuzione, anche le nozioni di teoria musicale, è altrettanto vero che ascoltare gli altri musicisti all’opera, ascoltare la musica, TUTTA la musica e non solo quella che ci piace, carpire i segreti delle composizioni musicali, siano esse di musica colta, pop o altri generi, forma la cultura musicale senza la quale qualunque apprendimento si rivela arido.

Attenzione: con questo articolo non voglio insegnarti nessun “metodo sicuro” per ascoltare la musica, anzi ti consiglio vivamente di rifuggire da quei libri (ce ne sono molti in commercio!) che promettono la chiave magica in grado di aprire facilmente le porte dell’ascolto della musica.

Dai libri onesti si possono ricevere suggerimenti, consigli, occasioni di riflessione, qualcosa che non va

 COME ASCOLTARE LA MUSICA: alcuni consigli

J.S. Bach

comunque oltre l’avvio all’ascolto corretto della musica. Dalle pubblicazioni disoneste invece non riceverai che la disillusione profonda e la riprova che, senza un impegno costante, non si costruisce nulla.

Coloro che si accostano alla musica con la “spiegazione fatta”, spesso si scoraggiano e si avviliscono perchè, non riconoscendo nella composizione la logica della spiegazione ricevuta, credono di aver definitivamente perduto la partita con la musica.

Occorre allora partire da lontano e cercare di approfondire l’importantissimo aspetto che costituisce per la maggior parte delle persone il solo modo di avere a che fare con la musica: l’ascolto.

Qui voglio parlarti dell’ascolto di quella musica che in genere presenta più difficoltà nell’ essere appresa: la musica colta.

La musica non fa eccezione rispetto alle altre arti: per capirla e goderla appieno serve una gradualità progressiva partendo da livelli elementari per approdare poi verso stadi più complessi.

Fa parte della gradualità la capacità di riconoscere la voce degli strumenti.

In effetti sono molti coloro che non riescono a determinare a quali strumenti appartengono i vari suoni che ascolta. Riconoscere gli strumenti che suonano in un’orchestra è un esercizio utile perchè affina e sviluppa la capacità di ascolto.

Quante volte ci capita di ascoltare musiche assolutamente noiose e prive di significato? Ebbene in quei casi, visto che è difficile trarre piacere, ci si può divertire a riconoscere tra la selva di suoni, i vari tipi di strumenti. E’ un esercizio che io ho praticato più di una volta e piano piano può diventare un gioco, una sfida con se stesso e il proprio orecchio.

 COME ASCOLTARE LA MUSICA: alcuni consigli

W.A. Mozart

Ho detto prima dell’importanza della gradualità dell’ascolto: è questo un punto assolutamente basilare. Come non è possibile costruire una casa partendo dal tetto, altrettanto sbagliato è iniziare l’ascolto della musica partendo da brani di notevole difficoltà e impegno.

La musica è un linguaggio e come tale presenta varie gradazioni di difficoltà. Esiste un linguaggio che esprime concetti estremamente chiari per tutti, come esiste un trattato di filosofia che non è da tutti facilmente comprensibile. Per capire il trattato di filosofia occorre quindi passare attraverso varie gradazioni di difficoltà del linguaggio.

La stessa cosa succede nella musica. C’è però da aggiungere in questo caso che, rispetto al linguaggio, le difficoltà aumentano con la musica in quanto non parla con la precisione logica delle parole.

Cercare il significato nascosto della musica trasforma l’ascolto in partecipazione attiva, e ascoltare è come essere coinvolti nella ricerca del messaggio musicale e significa, in definitiva, inserirsi produttivamente nel fenomeno musicale stesso.

Il difficile, mi dirai, è cogliere questo messaggio. Ebbene, la difficoltà si vince a patto che l’ascolto sia condotto per gradi. Piano piano, mattone dopo mattone si costruisce la casa …. guai a lasciarsi impressionare dalla difficoltà senza avere il coraggio di affrontarla.

D’altra parte, siccome la grande musica è arte, man mano che l’orecchio si abitua resta subito gratificato e incoraggiato dalla bellezza, e spronato a proseguire il cammino.

L’ascolto della musica colta dovrà quindi all’inizio essere indirizzato verso quelle composizioni in grado di sviluppare il senso del ritmo. Non è difficile reperire brani del genere anche nei grandi autori, infatti anche i musicisti più celebri hanno spesso composto pezzi di facile ascolto.

A titolo di esempio ti propongo di seguito alcune composizioni che potrebbero essere particolarmente adatte a questo scopo:

 COME ASCOLTARE LA MUSICA: alcuni consigli“Corale” per organo di J.S. Bach: sarai attratto dalla perfezione formale di questo grande musicista e ti resterà nell’orecchio l’organo, lo strumento più amato da Bach.

 COME ASCOLTARE LA MUSICA: alcuni consigliQuartetto n. 6 op. 18 di Beethoven per 2 violini, 1 viola, 1 violoncello: ascoltandolo sarai in grado di riconoscere il diverso timbro degli archi impiegati.

 COME ASCOLTARE LA MUSICA: alcuni consigliMinuetto dalla sinfonia n. 39 in Mi Bemolle di W.A. Mozart: un capolavoro sinfonico pieno di grazia e ispirazione.

 COME ASCOLTARE LA MUSICA: alcuni consigliMinuetto di Luigi Boccherini: qui noterai come la chitarra si amalgama bene con gli archi.

Naturalmente il l’elenco potrebbe continuare a lungo.

L’errore che si deve assolutamente evitare di fare è quello di leggere l’interpretazione dei critici musicali prima di dedicarsi all’ascolto. Semmai si deve fare il contrario. Non che i critici siano dannosi, ma il fatto è che hanno un loro modo di sentire e percepire e in più, a causa del mestiere, tendono a livellare giudizio e sensibilità degli ascoltatori sui loro schemi di un codice colto.

Il problema è entrare nel mondo della musica colta in punta di piedi, attenti alla scelta oculata e graduale dei brani …. il resto viene da sè.

Solo quando avrai ascoltato il pezzo sarà interessante confrontare il tuo giudizio con i giudizi colti, ufficiali

 COME ASCOLTARE LA MUSICA: alcuni consigli

Il Teatro alla Scala di Milano, tempio del melodramma italiano, venne definito da Stendhal il primo teatro al mondo

degli addetti ai lavori. Spesso, a parte le parole, ti accorgerai che non passa molta differenza.

Ti capiterà spesso di ascoltare musica e di non essere in grado di pronunciare nessun giudizio. Dirai semplicemente che ascoltando ti sei divertito o commosso. E’ proprio questo il significato essenziale della musica. I musicisti molto spesso no intendono dire assolutamente nulla!

Nel momento in cui componevano si stavano semplicemente divertendo o erano presi da una commozione al di là dei contorni precisi di un messaggio o di un significato.

Quando sentirai, tramite un buon allenamento, la voglia irrefrenabile di partecipare all’ascolto, vuol dire che avrai capito il messaggio della musica.

Mirco Conforti




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