TEORIA MUSICALE: I SEGNI DINAMICI DELL’INTENSITA’
L’argomento di questo post è trattato anche nella videolezione:
Abbiamo visto nell’articolo “Il Suono” che i caratteri che determinano ogni suono sono: Durata, Altezza, Intensità e Timbro. Nell’articolo“Le note musicali” abbiamo conosciuto come si indica la durata di un suono in musica, e negli articoli “Il pentagramma” e “Leggere le note”, come se ne indica l’altezza.
Ora andiamo a conoscere il terzo elemento mancante per determinare tutti i parametri che servono al fine di riprodurre un suono da uno spartito musicale: l’Intensità.
Per indicare graficamente l’intensità si usa un criterio molto semplice: si pongono sopra o sotto le note musicali le iniziali di piano (p), forte (f), mezzo (m), secondo questa scala:
Un segno di intensità vale dal punto in cui è stato messo fino all’incontro di un segno diverso.
Alcuni compositori utilizzano addirittura più di due “f” o due “p” per indicare rispettivamente sonorità estremamente energiche o estremamente tenui.
Un suono forte che passa bruscamente al piano viene indicato con: fp.
Nei casi in cui il cambiamento sia ancora più brusco si scrive: ffp, oppure fpp, o ancora ffpp.
Altri segni di intensità sono:
Un incremento graduale della sonorità: crescendo.
Una diminuzione graduale dalle sonorità: diminuendo.
Un accento particolarmente incisivo.
Tutti questi segni si chiamano segni dinamici.
Dinamica è l’elemento del linguaggio musicale che governa l’ordine delle intensità.
M.C.










