IMPARARE A SUONARE LA TASTIERA ELETTRONICA

January 4th, 2010 | Categories: TEORIA MUSICALE

Siamo arrivati a buon punto! Abbiamo visto fino ad ora come è costituita la tastiera di un pianoforte e come si riconoscono le note sulla tastiera, abbiamo imparato a riconoscere le note sul pentagramma e abbiamo conosciuto tutti i principali accordi sulla tastiera e i rispettivi rivolti. E’ arrivata l’ora di mettere in pratica tutte le nostre nozioni e di cominciare ad accompagnare in modo decente una melodia o una canzone.

Perchè è importante saper mettere le mani su una tastiera?  Semplice, perchè il pianoforte o la tastiera elettronica o il piano elettrico sono presenti in qualsiasi tipo di musica. Nel rock, nel pop, nel liscio, nella musica classica, ne jazz,… dove c’è musica c’e sempre una tastiera che suona. E anche per chi suona un altro strumento è comunque utile conoscerne almeno le basi.

Naturalmente ti consiglio, se non l’hai ancora fatto, di consultare anche tutte le altre nozioni di teoria IMPARARE A SUONARE LA TASTIERA ELETTRONICA musicale che ho pubblicato fino ad oggi (e tutte le altre che scriverò in seguito!) cliccando qui sotto:

TEORIA MUSICALE

Prima di tutto per la nostra tastiera elettronica serve un buon supporto, stabile, robusto e facile e veloce nel montaggio.

A che alteza va posizionata le tastiera? Sia che tu suoni in piedi o seduto, la tastiera va posta all’incirca all’altezza dell’ombellico. In questo modo le braccia faranno un angolo di 90 gradi che è l’ottimale per suonare in modo rilassato. Molto spesso i tastieristi utilizzano due o più tastiere: in questo caso la tastiera principale, quella posta più in basso, deve essere all’altezza dell’ombellico.

Anche se non è raro vedere tastieristi suonare in piedi, ti consiglio la posizione seduta, per un maggior rilassamento e per controllare i pedali (ne avrai almeno due: un sostegno e un volume)  senza problemi. E poi lasciamelo dire: suonare da seduti dà una parvenza di maggiore professionalità. Se sei preoccupato della scarsa visibilità sul palco, visto che il tastierista in genere è sempre decentrato e in seconda linea, puoi utilizzare una pedana, che oltre a renderti visibile dà un maggior movimento al palco rendendo più piacevole l’aspetto scenico.

La disposizione dei tasti e delle note in una tastiera elettronica è praticamente identica a quella del pianoforte, ma con una estensione minore (a parte i pianoforti elettrici), con tasti più piccoli e con una dinamica completamente differente. Tanto è vero che suonare una tastiera elettronica NON è la stessa cosa che suonare il pianoforte. L’ideale sarebbe cominciare a studiare sul pianoforte, per passare poi eventualmente alla tastiera elettronica, perchè l’impostazione delle dita, la postura del corpo, la posizione della mano si apprendono meglio su di un pianoforte che ha i tasti più pesanti e più reattivi ai movimenti delle dita. Sul pianoforte la dinamica del suono è direttamente proporzionale alla forza con la quale viene abbassato il tasto, e questo lo rende lo strumento ideale per acquisire una tecnica ottimale.

Non è però una regola fissa, si può tranquillamente partire con una tastiera elettronica e passare successivamente (se ce ne fosse necessità) al pianoforte, anche se in questo caso si incontreranno sicuramente delle difficoltà maggiori.

 IMPARARE A SUONARE LA TASTIERA ELETTRONICA

Corso di tastiera: consulta la barra laterale in basso

Una alternativa è costituita dalle “tastiere pesate”, cioè dai pianoforti elettrici che cercano di riprodurre il peso reale del tasto di un pianoforte meccanico. Naturalmente non ci riescono completamente, ma potrebbe essere una soluzione per acquisire un minimo di dinamicità nel movimento delle dita.

E’ indispensabile imparare la tastiera con un maestro di musica? Probabilmente si, almeno è quello che ho fatto io, ma anche questa non è una regola fissa: ho conosciuto tastieristi autodidatti che mi hanno veramente sbalordito per capacità e tecnica.

Una regola fissa comunque c’è: non pensare di imparare a suonare un qualsiasi strumento senza un impegno costante e sistematico. Esercitarsi due o tre ore alla settimana significa buttare via del tempo. Se vuoi ottenere dei risultati, ogni giorno devi dedicare tutto il tempo che puoi allo studio dello strumento.

Nel prossimo post andremo a trattare alcune tecniche di base per l’accompagnamento con tastiera, mentre per le tecniche di intervento sui controlli ausiliari (pedali, cursori ecc…) che sono l’altra sostanziale differenza tra un pianoforte classico o elettrico e una tastiera elettronica, consulta questo articolo.

Alcune regole di manutenzione:

Ricordati sempre che la tastiera è uno strumento elettrico, quindi stai lontano dall’acqua, evita di appoggiare qualsiasi bicchiere sopra la tastiera. Cerca di non mangiare mentre suoni, perchè lo sporco e le briciole di cibo entrando sotto i tasti possono causare brutti scherzi. Ricordati sempre di accendere la tastiera dopo che è stata collegata alla corrente elettrica, e di scollegarla dopo che è stata spenta con l’apposito tasto On/Off. Spolvera costantemente e asciuga frequentamente il grasso delle dita e lo sporco dai tasti con un panno. Non aprire la tastiera per eventuali riparazioni, a meno che tu non sia un esperto di elettronica; per questi interventi vai sempre da un riparatore specializzato.

Con questi piccoli accorgimenti il tuo strumento avrà vita praticamente infinita.

Leggi: “Imparare a suonare la tastiera parte seconda”.

Mirco Conforti





 IMPARARE A SUONARE LA TASTIERA ELETTRONICA