TEORIA MUSICALE: LE ALTERAZIONI MUSICALI

December 9th, 2009 | Categories: TEORIA MUSICALE

 TEORIA MUSICALE: LE ALTERAZIONI MUSICALIRileggendo i miei articoli di Teoria musicale, mi sono accorto che ho tralasciato di trattare le “alterazioni musicali”, e nel post “Le note musicali” mi sono scordato  di indicarti che oltre alle legature di valore esistono anche le “legature di portamento” e le “legature di frase”.

Sia le alterazioni che le legature sono presenti praticamente in ogni spartito, quindi con questo articolo vedrò di colmare questa (colpevole)  lacuna.

Le alterazioni o accidenti musicali.

La scala naturale, abbiamo visto, usa sette suoni, ma la semplice osservazione di una tastiera ci dice che i suoni usati per fare musica (nel nostro sistema occidentale) non sono sette, ma 12. Questo sistema di 12 note viene detto scala cromatica.

Altri sistemi, come quelli delle musiche asiatiche, africane ecc.. usano all’interno dell’ottava un numero maggiore di suoni.

I cinque suoni aggiuntivi (per intenderci quelli dei tasti neri del pianoforte)  che insieme ai suoni della scala naturale formano la scala cromatica, non vengono chiamati con nomi particolari, ma prendono il nome del suono immediatamente inferiore con l’aggiunta di diesis, o di quello immediatamente superiore con l’aggiunta di bemolle. Diesis e bemolle si chiamano accidenti o alterazioni musicali.

 TEORIA MUSICALE: LE ALTERAZIONI MUSICALIQuindi i sette suoni della scala naturale vengono detti naturali (appunto).

 TEORIA MUSICALE: LE ALTERAZIONI MUSICALIMentre gli altri cinque vengono detti alterati.

Le alterazioni sono quindi segni che posti davanti ad una nota ne modificano l’intonazione verso l’alto o  verso il basso.

Sono in tutto cinque, due le abbiamo viste:

 TEORIA MUSICALE: LE ALTERAZIONI MUSICALIDiesis: altera la nota di un semitono verso l’alto.

 TEORIA MUSICALE: LE ALTERAZIONI MUSICALIBemolle: altera la nota di un semitono verso il basso.

Le altre sono:

 TEORIA MUSICALE: LE ALTERAZIONI MUSICALIDoppio diesis: altera la nota di due semitoni verso l’alto.

 TEORIA MUSICALE: LE ALTERAZIONI MUSICALIDoppio bemolle: altera la nota di due semitoni verso il basso.

 TEORIA MUSICALE: LE ALTERAZIONI MUSICALIBequadro: annulla ogni alterazione e riporta la nota al suo stato naturale.

Raramente è possibile imbattersi anche nel Doppio Bequadro.

 TEORIA MUSICALE: LE ALTERAZIONI MUSICALI

 TEORIA MUSICALE: LE ALTERAZIONI MUSICALI TEORIA MUSICALE: LE ALTERAZIONI MUSICALI

Importante: una alterazione non vale solo per la nota davanti alla quale è posta, ma per tutte le note dello stesso nome all’interno di quella misura. Es.:

 TEORIA MUSICALE: LE ALTERAZIONI MUSICALI

Il diesis non vale solo per il primo Fa, ma anche per quello successivo.

Una alterazione può essere temporanea, quando si presenta occasionalmente nel corso del brano, o permanente, quando si presenta stabilmente dall’inizio alla fine. Queste ultime le andremo a vedere quando parleremo di tonalità.

 TEORIA MUSICALE: LE ALTERAZIONI MUSICALI

La legatura di portamento e la legatura di frase.

Oltre alla legatura di valore, in musica vengono usati altri due tipi di legature: di portamento e di frase.

La legatura di portamento è una linea che unisce due note di altezza diversa e indica che vanno suonate legate cercando di evitare lo spezzarsi del suono nel passaggio tra una nota e l’altra.

La legatura di frase invece è una linea che abbraccia più note e indica un legato complessivo tra i suoni di una intera frase musicale.

 TEORIA MUSICALE: LE ALTERAZIONI MUSICALI

Il segno di legatura si usa anche per gli strumenti a percussione e indica che si deve lasciar vibrare il suono senza smorzarlo.

Mirco Conforti





 TEORIA MUSICALE: LE ALTERAZIONI MUSICALI

  1. saverio salerno
    January 2nd, 2010 at 09:57
    Reply | Quote | #1

    NON si finisce MAI di apprendere………..per cui BEN VENGANO QUESTI SITI DI TEORIA MUSICALE.

    GRAZIE

    saverio salerno

  2. January 3rd, 2010 at 02:21
    Reply | Quote | #2

    Grazie a te Saverio, sono lusingato per il tuo apprezzamento.
    Molto spesso ci si scorda che per suonare uno strumento in maniera decente non si può prescindere dalla teoria. E’ un pò come costruire una casa senza le fondamenta. All’inizio sembra che possa reggere, ma poi andando avanti ci si rende conto che la struttura non potrà mai essere completata, e rimarranno solo un cumulo di mattoni messi uno sopra l’altro senza scopo. E’ quello che succede a chi ha la presunzione (o la pigrizia) di prescindere dalla teoria: molto presto tutte le lacune varranno a galla, e allora dovrà giocoforza ricominciare da zero!
    Il mio intento è quello di fare avvicinare alla musica tutti coloro che ne siano attratti, sia in modo attivo suonando uno strumento, sia come semplici ascoltatori, perchè come per tutte le forme di arte, conoscendone le nozioni fondamentali si riescono a mettere a fuoco i dettagli, e si sviluppa un senso critico più approfondito.
    Grazie ancora, e se avrai la pazienza di continuare a seguirmi vedrai che andremo molto avanti nello studio!
    Mirco