TEORIA MUSICALE: LE NOTE MUSICALI

October 25th, 2009 | Categories: TEORIA MUSICALE

 TEORIA MUSICALE: LE NOTE MUSICALI

L’argomento di questo articolo è trattato anche nella VIDEOLEZIONE:

VIDEOLEZIONE 8: LE NOTE MUSICALI

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Abbiamo visto nel post dedicato al “suono”, quelli che sono i caratteri del suono.

A questo punto per trascrivere nella pratica della musica i suoni che vengono usati, serve un sistema che ne indichi l’Altezza, la Durata e l’Intensità.

Il Timbro viene invece di solito specificato a parole, cioè si indica il nome dello strumento che deve suonare e, in certi casi, il modo particolare con il quale il suono deve essere prodotto, per esempio per il violino si può scrivere: col legno, sul ponticello ecc..

Ogni suono viene rappresentato da un segno detto nota o figura o valore musicale che ne indica la durata.

Attenzione: le note non indicano una durata assoluta, per esempio due secondi cinque secondi e così via, ma una durata relativa (il doppio, la metà, il quarto ecc…).

Più precisamente ognuna delle figure indica una durata doppia della figura immediatamente più corta, in questo modo:

  • Semibreve = intero doppia di:
  • Minima = metà doppia di:
  • Semiminima = quarto doppia di:
  • Croma = ottavo doppia di:
  • Semicroma = sedicesimo doppia di:
  • Biscroma = trentaduesimo doppia di:
  • Semibiscroma = sessantaquattresimo

Naturalmente la musica non è fatta solo di suoni, ma anche di silenzi, che vengono detti  pause.

Anche le pause tra un suono e l’altro si indicano con un identico sistema di figure di durata:

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 TEORIA MUSICALE: LE NOTE MUSICALI

Ora, in musica c’è la necessità di indicare anche durate intermedie tra quelle che abbiamo visto, ad esempio un suono che duri tre semiminime, ossia una minima (che abbiamo visto ha una durata doppia rispetto alla semiminima) più una semiminima.

Minima: 2/4 + Semiminima: 1/4 = 3/4

In questo caso si ricorre a due segni integrativi: la legatura di valore e il punto di valore.

La legatura di valore.

E’ una linea curva che unisce due o più note dello stesso valore e della stessa altezza; il suono si prolunga oltre il valore della prima nota, anche per il valore delle note legate.

 TEORIA MUSICALE: LE NOTE MUSICALI

Nella figura l’esempio che ho citato prima, cioè un suono di durata  3/4  attraverso la legatura di valore tra una minima e una semiminima.

Il punto di valore.

Il punto di valore viene sempre posto a destra della nota e aumenta la nota stessa della metà del suo valore.

Per produrre ad esempio ancora un suono di durata 3/4 utilizzando il punto di valore, i segni da utilizzare saranno:

 TEORIA MUSICALE: LE NOTE MUSICALI

Cioè una Minima = 2/4 più un punto di valore = 1/4 . Il risultato è naturalmente ancora 3/4.

Credo che per il momento possiamo fermarci qui. Il materiale su cui lavorare mi sembra abbastanza cospicuo e le nozioni da memorizzare anche.

A presto!

M.C.