TEORIA MUSICALE:LEGGERE LE NOTE
L’argomento di questo articolo è trattato anche nella videolezione: LEGGERE IL PENTAGRAMMA
Nell’articolo dedicato al pentagramma, abbiamo conosciuto l’endecalineo, le chiavi musicali e la posizione del Do centrale nel doppio pentagramma. Ti ricordo che il Do centrale sulla tastiera del pianoforte è il quarto
Do partendo da sinistra. (Per approfondimenti ti invito a leggere il post “La tastiera del pianoforte“).
Stabilita la posizione del Do centrale è ora possibile trovare e fissare l’altezza di tutti i suoni musicali sia ascendenti che discendenti.
Abbiamo anche visto nel post precedente che il Do centrale corrisponde alla prima nota del doppio pentagramma in figura. Quindi per il pentagramma superiore in Chiave di violino o di Sol, la seconda nota sarà un Re, la terza un Mi, la quarta un Fa e così via. Per il pentagramma inferiore in Chiave di basso o di Fa la seconda nota sarà un Si, la terza un La, la quarta un Sol e così via.
Si possono così memorizzare le note in chiave di violino e in quella di basso in questo modo:
CHIAVE DI SOL (VIOLINO)
Note sulle linee: Mi, Sol, Si, Re, Fa.
Note negli spazi: Fa, La, Do, Mi.
CHIAVE DI FA (BASSO)
Note sulle linee: Sol, Si, Re, Fa, La.
Note negli spazi: La, Do, Mi, Sol.
Più una nota appoggiata sopra l’ultima linea e una appesa sotto la prima linea, che sono rispettivamente il Sol e il Re per la chiave di violino, e il Si e il Fa per la chiave di basso.
Nella figura sotto puoi visualizzare tutte le note (9 + 2) che stanno sul pentagramma in chiave di violino e in chiave di basso.
Si può anche notare che:
la Chiave di violino fissa la posizione della nota Sol posta sulla seconda linea del pentagramma semplice (superiore) e corrispondente alla quinta nota ascendente del Do centrale. Il ricciolo della chiave di violino è sulla seconda linea, quella del Sol.
La Chiave di basso fissa la posizione della nota Fa posta sulla quarta linea sul pentagramma semplice (inferiore) e corrispondente alla quinta nota discendente del Do centrale. Il doppio punto della chiave di basso è sulla quarta linea, quella del Fa.
Nella figura successiva vediamo le due ottave precedente e successiva al Do centrale, la prima con le note poste in chiave di basso e la seconda con le note poste in chiave di violino.
Curiosità: i segni delle chiavi provengono graficamente da una progressiva alterazione delle lettere dell’alfabeto gotico corrispondenti. La chiave di Sol deriva dall’alterazione dalla lattera G, la chiave di Fa dall’alterazione della lettera F, e la chiave di Do dall’alterazione della lettera C.
Ti ricordo che prima che Guido d’Arezzo desse il nome che oggi conosciamo alle note, queste erano indicate con le lettere dell’alfabeto partendo dal La:
LA, SI, DO, RE, MI, FA, SOL = A, B, C, D, E, F, G
Nei paesi anglosassoni è ancora in uso chiamare le note con le lettere dell’alfabeto.
Anche in Germania si usa questo sistema, ma con una variante: la lettera B indica il Si bemolle, mentre il Si naturale viene indicato con la lettera H.
M.C.
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