TEORIA MUSICALE: ABBREVIATURE E SEGNI CONVENZIONALI
Abbiamo visto che uno spartito musicale è pieno zeppo di segni di vario tipo, che devono essere conosciuti approfonditamente per poter leggere il brano in modo corretto. Abbiamo esaminato negli articoli precedenti il pentagramma, le note musicali, i segni dinamici di intensità, abbiamo visto che cosa si intende per tempo musicale, la differenza tra tempo e ritmo, abbiamo incontrato le alterazioni musicali e abbiamo analizzato brevemente uno spaccato di spartito per provare a leggerlo. Abbiamo anche costruito i nostri primi accordi sul pianoforte.
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Se invece hai già letto tutti i miei articoli, possiamo andare avanti con l’analizzare altre tipologie di simboli che ti troverai davanti leggendo uno spartito.
Le abbreviature sono segni che servono per abbreviare la stesura di uno spartito musicale, facilitandone anche la lettura. I segni di abbreviazione principali sono:
Il Da Capo al Fine o al segno convenzionale.
Il ritornello obbliga a ripetere tutta la parte del brano racchiusa tra i due segni:
e può presentare anche l’indicazione 1a e 2a volta in questo modo:
In questo caso si esegue il brano dall’inizio fino al termine della battuta contrassegnata con 1., si ripete il brano dall’inizio (o comunque dal segno di ritornello se questo non è posto all’inizio), e arrivati alla battuta che precede quella contrassegnata con 1., si salta e si passa direttamente a quella o a quelle contrassegnate con 2.
Il Da Capo non ha bisogno di spiegazioni.
Il Da capo al Fine (in genere abbreviato con D.C. al Fine) non è altro che una variante del ritornello e significa che si deve ripetere il brano da capo fino alla dicitura Fine.
Dal Segno al Segno viene abbreviato con: Dal
al ![]()
Questi due segni possono essere collocati in qualsiasi punto del brano e significano che va ripetuta la parte precedentemente eseguita racchiusa tra questi segni. Altre varianti di quest’ultima abbreviazione possono essere: Dal Segno al Fine, abbreviato con Dal
al Fine, oppure Dal Capo al Segno, abbreviato con D.C. al ![]()
Per la ripetizione di una melodia o di una figura ritmica senza doverla riscrivere, si ricorre a questo segno:
che indica che si deve ripetere completamente e interamente la linea melodica o ritmica precedente. A seconda dei casi la ripetizione può valere mezza battuta, una battuta intera, o anche due battute, in questo modo:
Oppure:
Oppure:
Nel primo caso deve essere ripetuta la mezza misura precedente, nel secondo caso deve essere ripetuta integralmente la misura precedente, e nel terzo caso vanno ripetute tutte e due le due misure che precedono quelle contrassegnate dal simbolo.
Abbiamo visto nell’articolo “Le note musicali” che una intera misura di silenzio viene indicata con il segno:
che non è altro che una pausa di semibreve. Quando però le misure di silenzio sono più di una, queste vengono indicate con una linea sulla quale è indicato il numero delle misure nelle quali non si deve suonare, ad es:
significa che la stesura musicale in quel punto prevede 15 battute di pausa per quel determinato strumento o voce.
A presto……
Mirco Conforti










