TEORIA MUSICALE. LA MUSICA MODALE

December 28th, 2009 | Categories: TEORIA MUSICALE


 TEORIA MUSICALE. LA MUSICA MODALE

In questo articolo di teoria musicale andiamo ad approfondire il concetto di “musica modale” e a conoscere le scale che a questo tipo di musica si riferiscono. Abbiamo visto che la musica contemporanea occidentale nella maggior parte dei casi viene composta secondo il sistema tonale, cioè secondo il modo maggiore (modo di Do), e il modo minore (modo di La) nelle sue tre varianti: naturale, armonico e melodico. Ma non è una regola fissa, infatti ci sono altri sistemi, come quelli propri di molta musica contemporanea, o come quelli di musiche asiatiche, africane ecc.. che usano entro l’ottava un numero più grande di suoni rispetto alla nostra scala cromatica di 12 note, oppure utilizzano i modi antichi (musica modale).

Nella musica modale i suoni sono più autonomi tra di loro e non subordinati l’uno all’altro. Esiste sempre un punto di riferimento, che è la nota con cui si chiude il brano, detta finalis, ma questa nota è priva del potere di attrazione tipico della tonica nella musica tonale. Tanto è vero che una melodia può svolgersi tranquillamente senza bisogno di ritornare sulla finalis, se non alla conclusione.

E’ bene quindi conoscere questi modi antichi per muovere il primo passo verso l’ascolto di molta musica contemporanea.

I modi usati nella musica modale sono otto, contro i due (maggiore e minore) della musica tonale. Li andiamo a conoscere nella scala naturale (quella dei tasti bianchi del pianoforte).

 TEORIA MUSICALE. LA MUSICA MODALEIl primo modo detto Dorico, ha come finalis la nota Re e si estende in genere da Re a Re.

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 TEORIA MUSICALE. LA MUSICA MODALEIl secondo detto Ipo-dorico ha sempre come finalis la nota Re,ma si estende da La a La. In teoria è identico al nostro modo minore naturale, ma è lo svolgimento della melodia che ci farà comprendere se si tratta dell’uno o dell’altro: nel modo minore funzionano gli effetti di attrazione tonale, nell’ipo-dorico no.

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Gli altri modi si trovano prendendo via via come finalis le note Mi, Fa e Sol, ed in particolare partendo dalla nota Mi abbiamo il Frigio e l’Ipo-frigio; dalla nota Fa il Lidio e l’Ipo-lidio; e dalla nota Sol il Misolidio e l’Ipo-misolidio.

 TEORIA MUSICALE. LA MUSICA MODALEModo Frigio

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 TEORIA MUSICALE. LA MUSICA MODALEModo Ipofrigio: parte dal Mi come il Frigio, ma si estende da Si a Si.

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 TEORIA MUSICALE. LA MUSICA MODALEModo Lidio

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 TEORIA MUSICALE. LA MUSICA MODALEModo Ipolidio: parte dal Fa come il Lidio, ma si estende da Do a Do.

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 TEORIA MUSICALE. LA MUSICA MODALEModo Misolidio

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 TEORIA MUSICALE. LA MUSICA MODALEModo Ipomisolidio: parte dal Sol come il modo Misolidio, ma si estende da Re a Re.

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In pratica, se la melodia si svolge dalla finalis a quella successiva, i modi vengono detti autentici, mentre se si svolge prevalentemente tra la quarta sotto la finalis e la quinta sopra, viene aggiunto il prefisso -ipo- davanti al nome del modo.

Un’altra cosa da notare nei modi antichi è la posizione del semitono rispetto alla finalis:

Nei modi Frigio e Ipofrigio il semitono è fra il I e il II grado

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Nei modi Dorico e Ipodorico il semitono è fra il II e il III grado

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Nei modi Misolidio e Ipomisolidio il semitono è tra il III e il IV grado

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Nei modi Lidio e Ipolidio il semitono è fra il IV e il V grado

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Accanto ad i modi antichi, molto spesso ed in varie epoche i compositori hanno fatto uso di scale e modi tipici delle musiche popolari, o di modi più o meno personali. Oltre a queste scale ce ne sono quindi molte altre a cui fare riferimento per comporre e per capire la musica contemporanea.

Piano piano vedremo di conoscerle tutte.
Mirco Conforti

 TEORIA MUSICALE. LA MUSICA MODALE




  1. saverio salerno
    February 21st, 2010 at 10:58
    Reply | Quote | #1

    BELLISSIMO SITO
    COMPLIMENTI….SPERO CHE ANDATE AVANTI CON LE LEZIONI
    SALUTI
    saverio

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