TEORIA MUSICALE. LA TERZINA E LA SESTINA. I GRUPPI IRREGOLARI
Bene bene, ora vediamo di andare un pochino più sul difficile rispetto alla lettura della musica e delle note sul pentagramma. Ma non preoccuparti, non c’è niente di impossibile da apprendere …… se riesco ad essere chiaro.
Prima di tuffarti in questo articolo ti consiglio di andare a rileggerti ciò che ho scritto riguardo al tempo, con particolare attenzione alla differenza tra tempo semplice e tempo composto. L’articolo in questione è questo:
Una volta ripassato l’argomento tempo, possiamo andare avanti…….
Prima di tutto: che cosa sono i gruppi irregolari?
Vengono detti irregolari quei gruppi di note che risultano in contrasto rispetto all’indicazione stabilita all’inizio. Mi spiego meglio, guarda questa immagine (il tempo è 6/8):
In questo caso, in un tempo di 6/8, il gruppo irregolare è una duina, contrassegnata con un 2 sovrapposto, che è irregolare per diminuzione, cioè vi sono due sole note dove dovrebbero essercene tre. Quindi:
La duina (due note), che è un gruppo regolare se posta in una misura semplice, diventa irregolare se posta in una misura composta come nell’esempio sotto (il tempo è prima 2/4 nella misura semplice e poi 6/8 nella misura composta):
La terzina (tre note), che è un gruppo regolare se posta in una misura composta, diventa irregolare in una misura semplice come nell’esempio sotto (il tempo è prima 6/8 e poi 2/4):
(Le immagini sono prese dal libro di Teoria L.Rossi ed. Carrara)
La sestina (sei note), è un gruppo regolare se posta in una misura composta, e un gruppo irregolare se posta in una misura semplice.
La terzina è quindi
un gruppo di tre note che corrisponde per la sua durata ad un gruppo di due note della stessa specie. In altre parole, dovendo solfeggiare una terzina impiegheremo lo stesso tempo che utilizziamo per solfeggiare una duina costituita da note dello stesso valore (nell’esempio due ottavi).
La duina è un gruppo di due note che corrisponde per la sua durata a un gruppo di tre note della stessa specie, e si solfeggia impiegando lo stesso tempo che utilizziamo per solfeggiare una terzina nell’ambito di un tempo composto.
E così via per tutti gli altri gruppi irregolari che possono avere un numero svariato di note.
Per concludere: le duine, le terzine ecc… sono gruppi di note che non dovrebbero stare in quella misura raggruppate in quella maniera, ma vengono inseriti per particolari esigenze del compositore e vengono utilizzati sempre più di frequente. Per evidenziare che si tratta di gruppi irregolari, si mette sopra al gruppo di note in questione un numerino pari al numero delle note che compongono il gruppo stesso: se sono duine viene posto un 2, se sono terzine un 3, e così via. La lettura avviene stringendole entro il tempo stabilito, se si tratta di note sovrabbondanti (gruppo irregolare per eccesso), o dilatandole entro il tempo stabilito in caso di una quantità di note scarsa (gruppo irregolare per diminuzione).
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Mirco Conforti











