TEORIA MUSICALE: LE TONALITA’ Prima parte

January 9th, 2010 | Categories: TEORIA MUSICALE

Ancora un pò di teoria musicale è d’obbligo ora che abbiamo imparato ad eseguire gli accordi sulla nostra tastiera e abbiamo conosciuto, seppure in modo sommario (ma ci torneremo sopra, non ti preoccupare!) le tecniche di accompagnamento. Visto che ogni brano tende a gravitare durante il suo svolgimento su un particolare suono, chiamato tonica, e visto che una stessa melodia si può cantare o suonare a partire da qualsiasi altezza, dobbiamo assolutamente introdurre, a questo punto del nostro viaggio intorno alla teoria musicale, il concetto di tonalità e vedere come utilizzare e governare a nostro piacimento la tonalità di un brano.

Ogni volta che si sente il bisogno di adattare un brano musicale alle caratteristiche della nostra voce, lo si alza o lo si abbassa a seconda che presenti suoni troppo gravi o troppo acuti. In altre parole “trasportiamo” il brano.

Mentre quando si cambia il “modo” di un brano (da maggiore a minore o viceversa) ne mutiamo anche le caratteristiche, il brano cioè non è più lo stesso, quando lo trasportiamo si cambia solo il punto di partenza e la melodia appare sostanzialmente identica.

Consideriamo ad esempio un motivo con le note in questa sequenza: Sol, Do, Re, Mi, Re, Do, Mi.

 TEORIA MUSICALE: LE TONALITA Prima parte

Sulla tastiera verranno toccati i seguenti tasti:

 TEORIA MUSICALE: LE TONALITA Prima parte

Suoniamola ora a partire dal La. Per conservare la melodia senza modifiche occorre utilizzare il Fa diesis:

 TEORIA MUSICALE: LE TONALITA Prima parte

E sul pentagramma avremo:

 TEORIA MUSICALE: LE TONALITA Prima parte

La prima melodia è in tonalità di Do maggiore, la seconda in tonalità di Re maggiore. La fondamentale della prima melodia è la nota Do, mentre della seconda è la nota Re.

Ogni volta che un brano viene trasportato, cambia la sua fondamentale, e si dice che cambia la “tonalità” del brano. Quello che non cambia in due melodie in tonalità diverse, sono gli intervalli: un tono nella prima melodia rimane un tono sulla seconda, un semitono rimane un semitono, e così via.

Verifichiamolo:

 TEORIA MUSICALE: LE TONALITA Prima parte

Come vedi, trasportando una melodia, cambiandone la tonalità, i rapporti tra le note non cambiano e per questo è perfettamente riconoscibile, è sostanzialmente identica qualunque sia la sua tonalità. Cambia solo l’altezza delle note che la compongono. Cambiandone invece il modo, anche restando in tonalità, la melodia non è più la stessa, in quanto vengono alterati i rapporti, gli intervalli tra le note.

E’ molto importante esercitare il nostro orecchio a riconoscere la fondamentale di ogni melodia. E’ importante cioè abituarsi a riconoscere l’altezza e la tonalità con la quale un qualsiasi brano viene eseguito per formare piano piano un “orecchio musicale”. In che modo? Ascoltando e cercando di riprodurre ciò che ascolti. Continuamente.

 TEORIA MUSICALE: LE TONALITA Prima parte Non ti stancare mai di imparare brani ad orecchio. Ascolta e riproduci tutte le volte che puoi, anche brani difficili. Se un accordo non ti suona bene provalo e riprovalo, ricomincia da capo e riascolta. Solo dopo che sei riuscito a buttar giù una sequenza di note e di accordi che ti soddisfa compra lo spartito e guarda le differenze tra la tua percezione e lo spartito originale. Vedrai piano piano che di differenze ne troverai sempre meno. Questa è una buona palestra.

Altri consigli per acquisire orecchio musicale:

 TEORIA MUSICALE: LE TONALITA Prima partecanta una melodia senza accompagnamento controllando spesso le note sulla tastiera;

 TEORIA MUSICALE: LE TONALITA Prima parteimprovvisa una melodia cantando le note mentre le suoni;

 TEORIA MUSICALE: LE TONALITA Prima partecimentati nel dettato musicale e nel solfeggio cantato (con un maestro di musica).

Bene, per ora penso che possa bastare. Nel prossimo articolo: “Le tonalità parte seconda” ci immergeremo ben bene nel mondo delle tonalità.

Mirco Conforti





 TEORIA MUSICALE: LE TONALITA Prima parte