TEORIA MUSICALE. SUONARE LA CHITARRA: L’INTAVOLATURA

August 1st, 2010 | Categories: TEORIA MUSICALE

Nel post precedente “Suonare la chitarra” ho fatto una breve introduzione sulla chitarra e abbiamo visto come incordare e accordare la chitarra. Ora cominciamo ad andare sullo specifico parlando dell’intavolatura.

Prima però di introdurre l’argomento credo sia utile fare una veloce panoramica sui vari tipi di chitarra esistenti e sulle loro particolarità.

La chitarra, infatti fa parte degli strumenti a corda e ne esistono cinque tipologie principali:

 TEORIA MUSICALE. SUONARE LA CHITARRA: LINTAVOLATURA Classica, Folk, Elettrica, Elettroacustica e Semiacustica.

Normalmente la chitarra è costituita da sei corde che si contano partendo da quella più in basso, e la disposizione delle note è la seguente:

 TEORIA MUSICALE. SUONARE LA CHITARRA: LINTAVOLATURA Mi cantino (prima corda)

 TEORIA MUSICALE. SUONARE LA CHITARRA: LINTAVOLATURA Si (seconda corda)

 TEORIA MUSICALE. SUONARE LA CHITARRA: LINTAVOLATURA Sol (terza corda)

 TEORIA MUSICALE. SUONARE LA CHITARRA: LINTAVOLATURA Re (quarta corda)

 TEORIA MUSICALE. SUONARE LA CHITARRA: LINTAVOLATURA La (quinta corda)

 TEORIA MUSICALE. SUONARE LA CHITARRA: LINTAVOLATURA Mi (sesta corda)

Attenzione a non confondersi numerando le corde al contrario. Si parte sempre da quella più in basso che produce il suono più acuto.

La chitarra è uno strumento traspositore, ciò significa che le note prodotte dalla chitarra rispetto alla tastiera del pianoforte iniziano dalla seconda ottava, ma vengono scritte sul pentagramma un’ottava sopra per facilitarne la lettura. Quindi non si deve accordare la chitarra in base alle note scritte sul pentagramma, ma in base alle note suonate su di un pianoforte o su di una tastiera elettronica, partendo dalla seconda ottava.

 TEORIA MUSICALE. SUONARE LA CHITARRA: LINTAVOLATURA La chitarra classica oltre che per l’inconfondibile suono, si riconosce dalle altre a causa del manico più largo. L’unione del manico alla cassa armonica è sempre rinforzata per reggere la tensione delle corde. Le corde possono essere tutte in nylon, oppure le ultime tre possono essere in seta con copertura di metallo.

 TEORIA MUSICALE. SUONARE LA CHITARRA: LINTAVOLATURA La chitarra folk ha il manico più stretto rispetto alla classica per facilitare l’esecuzione degli accordi.

 TEORIA MUSICALE. SUONARE LA CHITARRA: LINTAVOLATURA

Chitarra semiacustica, con le inconfondibili "effe" sulla cassa

La cassa armonica invece è più grande rispetto alla chitarra classica. E’ probabilmente la chitarra più diffusa e può avere 6 o 12 corde. Nella 12 corde le prime due sono raddoppiate all’unisono (cioè suonano la stessa nota), mentre le altre sono raddoppiate con una corda intonata un’ottava sopra).

 TEORIA MUSICALE. SUONARE LA CHITARRA: LINTAVOLATURA La chitarra elettrica ha il suono che proviene da uno o più pickup posti sulla cassa, che ospita anche una serie di controlli di tono e di volume. E’ la chitarra più utilizzata nelle band musicali.

 TEORIA MUSICALE. SUONARE LA CHITARRA: LINTAVOLATURA La chitarra elettroacustica, pur essendo dotata di una cassa armonica, possiede anche un pickup per la ripresa del suono, che viene equalizzato attraverso un controllo posto sul corpo della cassa.

 TEORIA MUSICALE. SUONARE LA CHITARRA: LINTAVOLATURA La chitarra semiacustica si riconosce subito per la presenza di due grandi “effe” poste ai lati della cassa armonica che contribuiscono a dare a questa chitarra quel timbro particolare tipico del jazz e del blues. Il suono viene poi ripreso da uno o due pickup come nella chitarra elettrica.

Ed ora veniamo all’intavolatura.

L’intavolatura è un sistema di scrittura musicale usato sia per la chitarra sia per altri strumenti a tasti. Ha preso forme diverse nel corso dei secoli ed è stata usata per il flamenco, per la musica folk e la musica per liuto. Il metodo è quello di indicare le diteggiature dell’intero brano con stile stenografico. La lettura si fonda sulla possibilità di ascoltare il brano per familiarizzare con la sua struttura ritmica e con la durata delle singole note e degli accordi.

In altre parole, l’intavolatura va usata con l’aiuto della memoria.

E’ sicuramente più facile da comprendere della notazione musicale, ma non può però fornire precise informazioni sul tempo e sulla durata delle note, nè aiuta a capire la struttura armonica di un brano come invece fa la notazione musicale. Quindi:

 TEORIA MUSICALE. SUONARE LA CHITARRA: LINTAVOLATURAnon si pensi di sostituire completamente la notazione con l’intavolatura.

Prendila per quello che è: una specie di stenografia.

E’ basata su una griglia di sei righi dove ogni rigo rappresenta una corda della chitarra.

Il rigo superiore è il Mi cantino, quello inferiore è il Mi basso.

I numeri che appaiono sui righi sono tasti numerati, ad esempio un numero 3 sul 2° rigo dall’alto dice di suonare un Re sulla corda numero 2 al 3° tasto. Uno 0 (zero) sullo stesso rigo dice di suonare la corda a vuoto.

Ecco un esempio di intavolatura:

 TEORIA MUSICALE. SUONARE LA CHITARRA: LINTAVOLATURA

Il diagramma mostra la “griglia” base dell’intavolatura: sei righi, uno per ogni corda della chitarra. I numeri indicano a quale tasto si deve suonare.

Ecco un esempio di intavolatura per un arpeggio di Do:

 TEORIA MUSICALE. SUONARE LA CHITARRA: LINTAVOLATURA

…… che va letta in questo modo:

prima di tutto premere contemporaneamente la quinta corda al 3° tasto, la quarta al 2° tasto e la seconda al 1° tasto, eseguendo così l’accordo di Do maggiore (come vedremo in seguito). Poi pizzicare contemporaneamente la quinta e la seconda corda, e in successione la quarta, la terza, la seconda, la terza e infine ancora la quarta.

Per leggere subito il post successivo clicca sul link sottostante:

SUONARE LA CHITARRA: TECNICHE SOLISTICHE SU UNA CORDA

Mirco Conforti